"Restauri in Corso"


Ex ospedale psichiatrico padiglione Ferri in Volterra

Seconda campagna di stacco e restauro di porzioni del graffito di NOF4 (Oreste Fernando Nannetti) 

Intonaco civile

Breve Storia

Il Graffito oggi posto sotto tutela dalla svrintandenza di Pisa, è salito alla ribalta dell'opinione pubblica per esser considerato uno dei massimi esempi di quella corrente artistica denominata "Art brut" nata nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti o pazienti ricoverati dell'ospedale psichiatrico. Esecutore del graffito è  Nannetti Oreste Fernando auto nominatosi NOF4. Nato a Roma il 31 dicembre del 1927 e scomparso a Volterra il 24 novembre del 1994, che dal 1959 al 1969 incise con la fibia del panciotto i muri perimetrali dei padiglioni del ex ospedale psichiatrico di Volterra dove era ricoverato, circa 180 metri di "graffi" per circa 2,5 metri di altezza, raccontando la sua vita le sue emozioni e le sue passioni come un febbrile diario. La maggior parte dei graffiti purtroppo sono andati perduti per incuria e vandalismo ne restano circa 30 metri di cui 6 gia salvati e conservati al museo Lombroso di Volterra.


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 Soffitto di Palazzo Gardini Rossi Ciampolini (Pomarance) 

Pittura a calce 

 Cantiere iniziato il 19/07/2018 terminato il 4/09/2018



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Affreschi di Porta San Francesco (Volterra)

Cantiere iniziato il 2/10/2017

Restauro eseguito in equipe 



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Palazzo Incontri

Sede centrale della Cassa di Risparmio di Volterra

Messa in sicurezza e interventi manutentivi di restauro degli elementi lapidei della facciata 

Cantiere iniziato il  21/3/2017 e terminato l'11/08/2017

Palazzo incontri lato Piazza dei Priori sede centrale Cassa di Risparmio di Volterra
Palazzo incontri lato Piazza dei Priori sede centrale Cassa di Risparmio di Volterra
Palazzo Incontri lato Sdrucciolo di Piazza con case torri
Palazzo Incontri lato Sdrucciolo di Piazza con case torri

Breve Storia

Il palazzo fu edificato dalla famiglia Incontri all'inizio del' 400, utilizzando in parte le case torri che esistevano in quel punto. in seguito fu destinato a seminario vescovile e attualmente è occupato dalla sede centrale della Cassa di Risparmio di Volterra. Durante il periodo in cui era seminario fu murato lo stemma con le sigle di Gesù e Maria che vediamo campeggiare al di sopra del portone di accesso del palazzo.

Nel lato che dà sullo Sdrucciolo di Piazza questo edificio ingloba alcune case torri medievali una di queste nel 1241 appartenne ad Angelario di Tedesco, della consorteria dei Buonparenti; sulla sommità vi è un camminamento in muratura che collega con la casatorre dall'altro lato della strada, appartenente alla famiglia Buonparenti.

Piazza dei Priori, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio : strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, a. 1997, ed. Pacini

 



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Pio Istituto dei Bonomini (Volterra)

Attualmente sede di uno studio notarile 

Cantiere iniziato a Settembre del 2015  e terminato  ad Agosto 2016

Pio Istituto dei Bonomini XV sec. Volterra
Pio Istituto dei Bonomini XV sec. Volterra

Breve storia

L'immobile di via Giusto Turazza fu prima sede della Congregazione dei Cappellani, poi gli stessi il 27 marzo del 1787 sgombrarono cedendolo ai Buonomini.

L'istituto dei Bonomini di S.Michele di Volterra fu fondato il 26 sett.1553 in seguito al lascito testamentario di Giusto Turazza (volterrano).

Il compito dell'istituto era quello di assistere i poveri e i miserabili, l'amminstrazione doveva essere tenuta da otto Bonomini che, in base alle disposizioni testamentarie, dovevano essere "artigiani volterrani non abili agli uffici".

Nel tempo l'immobile è passato sotto la proprietà dell'Azienda di Servizi alla Persona S.Chiara, la cui gestione fu in parte affidata a varie associazioni volterrane e in parte al sindacato della Cisl. 

Oggi è sede di uno Studio Notarile.

Fasi del restauro

Il restauro conservativo del Complesso dell'Istituto dei Bonomini è iniziato nel settembre 2015.

In accordo con la sprintendenza competente, su tutti i locali interni è iniziata una campagna di saggi stratigrafici nell'intento di individuare vecchie decorazioni. Dopo i saggi si è proceduto al lavoro di consolidamento e pulitura del soffitto della stanza maggiormente decorata. Quindi si è passati al descialbo dei molti strati di pittura che coprivano la decorazione a fascia, che percorreva il perimetro della stanza principale. Successivamente, con la tecnica del ritocco pittorico abbiamo restituito l'unità cromatica alla stessa fascia e dato un nuovo assetto estetico alle specchiature interne delle pareti, con una pittura traspirante e una leggera velatura invecchiante.

Dopo il restauro degli ambienti interni, si sono avviati i lavori degli elementi in pietra della facciata esterna, (vedi Gallery).

Gallery